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Per rilanciare l’economia è necessario uscire quanto prima dalla logica dell’emergenza e studiare un piano di investimenti in grado di creare nuovi posti di lavoro e iniettare nuovo carburante nel sistema produttivo. Alla luce della crisi coronavirus, è naturale che il dibattito si sia finora concentrato sulle misure di salvataggio. Tuttavia, noi di Soggetto Giuridico crediamo che sarebbe un grave errore rinunciare a progettare una rinascita che affondi le sue radici nel vero motore dell’economia: gli investimenti che sostengono la produzione e il consumo, generando un circolo virtuoso che può rimettere l’economia italiana in condizione di camminare da sola.
C’è molta enfasi sulle nuove risorse del Recovery Fund, ma sulla loro modalità di utilizzo abbiamo al momento poche certezze. Al Governo spetta il compito di individuare gli impieghi più produttivi e di non farsi tentare da misure di tipo assistenzialistico, mirate esclusivamente a raccogliere consenso.
Ora più che mai le imprese hanno bisogno di incentivi e agevolazioni fiscali, mentre chi è in cerca di lavoro deve essere messo nelle condizioni di avere una prospettiva che vada oltre il reddito di cittadinanza. Occorre infine fare molta attenzione alle condizionalità che l’Europa potrebbe imporre al nostro Paese in cambio delle risorse stanziate, affinché in nome dell’austerità non si finisca per compromettere l’obiettivo della piena occupazione.