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La decisione del Governo di non rendere pubblici i verbali del Comitato Tecnico Scientifico è preoccupante sotto molteplici aspetti. Sulla base di quei documenti è stata infatti impostata l’intera strategia di risposta al coronavirus, una delle emergenze più gravi mai affrontate dal nostro Paese. Per il rispetto della trasparenza, è ora dovere del Governo rendere gli atti accessibili a tutti i cittadini e far così comprendere le ragioni alla base delle numerose limitazioni alle libertà personali degli ultimi mesi.
Noi di Soggetto Giuridico crediamo che la mancata diffusione degli atti non possa che promuovere un clima di diffidenza verso le istituzioni, che sono sempre chiamate alla trasparenza e a rispondere ai cittadini-elettori, gli unici detentori della sovranità. Il ricorso presentato al Consiglio di Stato dal Governo contro la sentenza del Tar che imponeva di rendere pubblici gli atti, non può che allontanare ancora di più i cittadini dalla politica, alimentando un pericoloso clima di sfiducia che era già presente ben prima della crisi.
Un Governo che è sicuro delle scelte effettuate e intende continuare a guidare il Paese non può nascondere documenti così importanti, seguendo una pratica che si è soliti applicare in tempi di guerra. Ci auguriamo che l’Esecutivo decida di fare marcia indietro, spiegando in modo chiaro agli italiani perché era importante fare determinati sacrifici, senza custodire segreti che finirebbero per minare la sua stessa credibilità.
Roma, 03.08.2020