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Il vertice di due giorni in programma oggi e domani a Bruxelles sarà decisivo per rilanciare l’economia italiana ed europea. Non conteranno solo le risorse messe a disposizione attraverso il Recovery fund studiato della Commissione europea, ma anche la velocità di azione. E’ infatti necessario intervenire quanto prima per salvare milioni di posti di lavoro, mentre i colpi di coda del coronavirus stanno spingendo alcuni Paesi a nuove chiusure.
L’incertezza sulla possibilità di raggiungere un accordo pesa sui negoziati in corso. Mai come ora è essenziale superare particolarismi ed egoismi nazionali per mettere al primo posto il bene comune. Noi di Soggetto Giuridico crediamo che sia giunto il momento di lasciare alle spalle le rigide regole dell’austerità per affrontare la crisi in corso con un approccio nuovo, attraverso politiche espansive che immettano nel sistema economico la liquidità di cui le realtà produttive hanno bisogno.
Legare gli aiuti a riforme dettate dall’alto, come sostenuto dall’Olanda e dai cosiddetti Paesi frugali, significherebbe vincolare gli Stati a politiche che si sono già rivelate inefficaci. Sono state proprio le politiche restrittive, infatti, uno dei fattori che hanno indebolito la risposta degli Stati membri all’emergenza sanitaria con il taglio di numerose strutture ospedaliere. Il coronavirus ha lasciato dietro di sé precise indicazioni. Spetta adesso ai governi dimostrare di averle recepite e riuscire a metterle in pratica.
Roma, 17.07.2020