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Per produrre uno sviluppo duraturo, la ripartenza dell’economia deve riuscire a coniugare sviluppo e uguaglianza sociale. L’ultimo rapporto annuale dell’Istat mostra come il lockdown abbia ampliato le disuguaglianze nel nostro Paese, svantaggiando le donne, i giovani e il sud Italia. Mentre si enfatizza a ragione la necessità di far tornare a pieno regime il motore produttivo dell’Italia, i dati diffusi dall’Istat ci ricordano che non può esserci vero sviluppo in presenza di crescenti divari economici e sociali.
Noi di Soggetto Giuridico riteniamo indispensabili misure strutturali per colmare il divario tra le diverse fasce della popolazione, già in preoccupante crescita prima dell’emergenza coronavirus. La politica dei bonus una tantum, oltre a comportare l’introduzione di nuove procedure burocratiche, può apportare un beneficio soltanto temporaneo alle classi meno abbienti e all’immagine del Governo. Le misure occasionali rispondono all’emergenza immediata, ma rischiano di distrarre l’attenzione dai provvedimenti strutturali indispensabili per sostenere i cittadini maggiormente colpiti dal blocco delle attività.
L’azione del Governo dovrebbe promuovere in modo prioritario la permanenza e l’entrata nel mercato del lavoro di giovani e donne, oltre a sostenere le imprese attraverso misure volte ad evitare tagli al personale. Va inoltre considerata una rimodulazione delle aliquote fiscali in senso progressivo, mentre la lotta all’evasione dovrebbe avvalersi di un insieme integrato di strumenti, non affidarsi in via quasi esclusiva alla digitalizzazione.