Seleziona una pagina

Le vicende degli ultimi mesi hanno fatto emergere in modo chiaro che il problema della salute non riguarda solo l’uomo, ma anche l’ambiente in cui vive. Per questo, ora che l’economia si è rimessa in moto, il Governo deve puntare a rilanciare le attività lavorative e produttive che tutelano l’ambiente e salvaguardano il territorio. Un obiettivo che si può raggiungere anche riconvertendo le imprese che meglio si prestano a una trasformazione in senso ecologico, che in futuro potrà rivelarsi utile e al tempo stesso redditizia.
Noi di Soggetto Giuridico crediamo che sia giunto finalmente il momento di promuovere la green economy – da tempo fecondo tema di dibattito, ma rimasta finora una potenzialità in gran parte inespressa – e far sì che le aziende che lavorano per l’ambiente siano incluse nell’agenda industriale come protagoniste. La tutela del territorio richiede inoltre una continua opera di controllo e prevenzione, per far sì che fenomeni come l’abusivismo edilizio non possano più lasciare profonde ferite nel nostro ambiente e nel nostro paesaggio.
Uno dei primi appuntamenti elettorali seguiti al lockdown, le elezioni comunali in Francia, hanno fatto registrare in città quali Lione, Bordeaux e Strasburgo la vittoria di sindaci ecologisti che fanno pensare a una nuova consapevolezza maturata anche tra i cittadini europei. Oltre a un elevato astensionismo, segnale di una crescente disillusione, sembra esserci dunque voglia di un nuovo corso in cui gli amministratori si prendano cura della salute pubblica in modo integrato, non limitandosi a imporre determinati divieti e comportamenti.
Lanciare la green economy significa anche andare oltre le politiche verdi delle grandi aziende che troppo spesso sconfinano nel cosiddetto greenwashing, ma sostenere in primis le imprese che hanno fatto della protezione dell’ambiente la loro attività principale e distintiva.