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Inserire ambiente e agricoltura tra le materie di insegnamento, a partire dalle scuole elementari e medie, per promuovere conoscenze e sensibilità indispensabili per le donne e gli uomini del futuro. Mentre la vita riprende lentamente i ritmi a cui eravamo abituati, noi di Soggetto Giuridico avanziamo questa proposta convinti che sia indispensabile e lavorare affinché una nuova sensibilità sia coltivata sin dai primi anni sui banchi di scuola.
La crisi coronavirus ha lasciato solchi profondi nella nostra società, ma ha anche sparso i semi di un possibile cambiamento: in molti si augurano che quest’esperienza contribuisca a creare una nuova consapevolezza verso l’ambiente e la sua tutela.

Conoscere il corretto utilizzo delle risorse per evitare gli sprechi, le buone pratiche di riciclo e le fasi del ciclo colturale. Capire come gli alimenti arrivano sulle nostre tavole, i pericoli dei cambiamenti climatici e come compiere scelte consapevoli di acquisto. L’approfondimento di questi temi potrà contribuire a formare cittadini più responsabili, che agiscono in prima persona per tutelare l’ambiente in cui vivono, la biodiversità e, in ultima analisi, la salute degli esseri umani e del pianeta.

Di fronte a una sfida di così grande portata, il Governo non può limitarsi a usare i consueti strumenti normativi, per quanto irrinunciabili. E’ il momento di seminare affinché i cittadini diventino i primi attori di un cambiamento che nessuna regola imposta dall’alto riuscirà mai a realizzare, se affonda le sue radici in un terreno sterile. Ripartire dalla scuola, una delle prime vittime della crisi, significa ricominciare a prendersi cura della nostra società a partire dalle sue fondamenta.