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Con il Decreto semplificazioni il Governo ha annunciato di voler abbattere gli ostacoli burocratici che frenano l’economia per stimolare la ripartenza. Noi di Soggetto Giuridico ci auguriamo che l’esecutivo non si limiti a correggere il Codice degli appalti, ma allarghi il suo raggio d’azione per avvicinare la pubblica amministrazione a tutte le imprese – non solo quelle coinvolte nei cantieri – e alle famiglie. Il tessuto produttivo italiano è composto infatti di migliaia di piccole e medie imprese che trovano spesso in procedure poco chiare e in onerosi adempimenti un serio ostacolo alla loro attività.
Con il nuovo decreto crediamo che il Governo debba inoltre agire per razionalizzare la spesa pubblica attraverso la soppressione degli enti inutili che gravano sul bilancio delle Stato, in modo da liberare risorse per le spese produttive.
La semplificazione burocratica è un obiettivo non più differibile per rispondere all’emergenza in corso e salvare le migliaia di imprese in difficoltà, insieme ai loro lavoratori. Se ben concepito, la snellimento burocratico non deve rinunciare ai controlli di legalità, ma al contrario può permettere di eseguirli in modo ancora più efficiente. L’esperienza maturata finora ci insegna che una macchina amministrativa lenta e inefficiente è più permeabile a fenomeni di corruzione. Come risultato, troppo spesso in passato le cattive pratiche si sono trasformate in prassi consolidate con beneficio di pochi e grave danno per l’intera collettività.