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Nella crisi economica in corso è compito dello Stato proteggere le fasce più deboli e le famiglie in difficoltà. Non bisogna però dimenticare che gli aiuti pubblici che si traducono esclusivamente in trasferimenti diretti non sono in grado di rilanciare la nostra economia. Per noi di Soggetto Giuridico serve una visione che superi il mero assistenzialismo per stimolare lo sviluppo economico, favorendo gli investimenti e rendendo la macchina amministrativa più efficiente affinché non sia più un freno per le nostre imprese.
Cambiano i governi, ma di fronte a congiunture economiche sfavorevoli le soluzioni proposte si contraddistinguono per ripetitività e mancanza di coraggio. E’ il caso della linea di credito da 6,3 miliardi di euro richiesta dalla Fca, azienda che ha trasferito la sua sede fiscale e legale in Olanda, ma che chiede il sostegno dell’Italia. Si tratta di un ammontare di risorse assai ingente: basti pensare che il tanto dibattuto finanziamento del Mes a favore del nostro Paese ammonterebbe a circa 36 miliardi.
Ancora una volta lo Stato sembra intenzionato ad andare in esclusivo soccorso di grandi realtà produttive, privilegiando la difesa dello status quo rispetto a una politica che produca benefici su più livelli. Se i modelli attuali ci stanno portando verso la recessione, è doveroso cambiarli. Ora più che mai è necessario sostenere nel suo complesso il tessuto produttivo italiano, fatto soprattutto di migliaia di piccole e medie imprese, e promuovere gli investimenti per far sì che il motore dell’economia, una volta avviato, possa andare avanti con le sue forze.