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L’emergenza in corso richiede ingenti risorse pubbliche, ma anche risposte rapide per portare sollievo immediato a imprese e cittadini. Di fronte a un crisi di proporzioni inedite, per la cassa integrazione si è tuttavia preferito replicare i vecchi schemi rinunciando a semplificare le procedure.

Noi di Soggetto Giuridico crediamo che l’utilizzo di un unico strumento uguale per tutti avrebbe notevolmente velocizzato l’iter a vantaggio dei cittadini e della stessa pubblica amministrazione. Le misure del Governo per la cassa integrazione fanno invece riferimento agli strumenti già esistenti, con suddivisioni specifiche per categorie merceologiche e dimensioni aziendali, mentre i vincoli delle Regioni e il gran numero di domande sono destinati ad allungare ulteriormente i tempi.

Occorre evitare che il blocco del Paese abbia un impatto irreversibile sulle imprese. Il tessuto produttivo ha ora bisogno di credito e liquidità in tempi strettissimi. In questo scenario, il Governo e la pubblica amministrazione sono chiamati a fare la loro parte, garantendo la chiarezza dei provvedimenti e l’immediata operatività della cassa integrazione.

Se l’eccessiva burocrazia costituisce un pesante fardello in tempi di normale attività, durante una delle peggiori crisi della storia del nostro Paese rischia di assestare un colpo fatale alle tante aziende già in difficoltà. Perché vada tutto bene, ognuno è chiamato a fare la sua parte. Di fronte a una minaccia eccezionale, non si può rispondere con procedure ordinarie. E’ necessario che tutto il Paese, a partire dai nostri amministratori, facciano uno sforzo eccezionale.