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In situazioni di emergenza occorre saper valorizzare tutte le risorse del Paese e metterle a disposizione della salute pubblica e dei cittadini. Dopo la decisione di abilitare alla professione medica i laureati in medicina, per poter liberare immediatamente circa 10 mila medici e far fronte alla carenza di camici bianchi, occorre pensare anche al supporto psicologico di una popolazione che ha visto cambiare in pochi giorni la sua quotidianità. La temporanea rinuncia al diritto di movimento e all’abituale socialità può produrre infatti serie conseguenze.

Noi di Soggetto Giuridico aderiamo pertanto all’iniziativa che chiede di rendere abilitante la laurea in psicologia, per poter disporre subito di migliaia di psicologi per il supporto e l’ascolto della cittadinanza in tutta Italia. Siamo infatti convinti che il benessere mentale del cittadino sia altrettanto importante di quello fisico e rappresenti un fattore essenziale al fine del mantenimento di un buono stato di salute.  

La battaglia principale è quella che si svolge nelle corsie d’ospedale, ma è indispensabile che chi può farlo si attivi anche nelle “retrovie” per confortare e assistere quanti, pur se non colpiti in prima persona dal virus, stanno risentendo degli effetti psicologici di questo drastico sconvolgimento.

I prossimi esami di stato per l’abilitazione alla professione di psicologo sono in programma soltanto nei mesi estivi, ma a causa dell’interruzione dei tirocini non c’è alcuna garanzia che potranno svolgersi regolarmente. E’ quindi necessario attivarsi adesso. Tutti possono farlo firmando la petizione lanciata dalla piattaforma Change.org, disponibile al seguente link: http://chng.it/8Y9Hw5dd