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L’Italia sta pagando un prezzo troppo pesante per l’emergenza coronavirus, che rischia di produrre effetti negativi per l’economia ben più duraturi della stessa epidemia. Dal turismo al commercio all’agricoltura, la crisi sta danneggiando un sistema economico che già registrava bassi tassi di crescita e richiedeva nuovi stimoli per ripartire, invece di un’ulteriore penalizzazione.

Mentre si tentano le prime stime dei danni, è certo che ci saranno ricadute negative già nel breve termine, come ha ricordato il commissario europeo con delega all’Economia Paolo Gentiloni. In particolare, il pericolo di isolamento minaccia tre regioni cardine dell’economia italiana: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, che da sole producono circa il 40% del Pil. Inoltre, Confrontando le perdite stimate nel solo settore del turismo (2,7 miliardi di euro) con il numero attuale di persone colpite dal virus (circa 650), si può calcolare che ogni contagio si sia tradotto in un danno di oltre 4 milioni di euro per gli operatori.

Ben consapevoli dell’importanza di tutelare la salute di tutti i cittadini, noi di Soggetto Giuridico chiediamo agli operatori dell’informazione di cambiare registro, per evitare che la sovraesposizione mediatica alimenti ulteriori paure, rendendo la crisi più grande del reale a tutto danno di imprese e cittadini. L’Italia non è la sola a pagare il prezzo della paura, ma è sicuramente uno dei Paesi finiti sotto i riflettori dei media di tutto il mondo in misura del tutto sproporzionata rispetto all’emergenza.

Chiediamo infine alla politica di mostrare unità e senso di responsabilità per voltare al più presto pagina, evitando che una questione di interesse nazionale finisca per diventare oggetto di contese di parte che nell’attuale situazione non gioverebbero a nessuno.