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Nessuna Guerra è figlia di Natale!
Mi sveglio ma non sono nel letto. Mi giro rumori di strada. Questa notte sono stato fortunato, ho dormito in una piazza famosa. Non è un tetto, né materasso io vivo al sole al freddo e al gelo.
Passano, quasi mi calpestano, un calcio al cappello sbaglia e colpisce la mano.
“Scansati, vado di fretta! Spostati buono a nulla, datti una mossa invece di mendicare vai a lavorare”.
Un altro, scalcia senza parlare, la signora “scansati pezzente”. Mi scusi, “zitto che puzzi!”
Così un giorno, un altro giorno, un mese è passato ancora un anno. Intorno niente, quasi nessuno, la mia pancia, vorrei un po’ di pane?
Tutto intorno aleggia l’indifferenza, la stessa di ieri è l’altro ieri, forse di domani. Corvi neri e Capinere, Passeri e Canarini, nel cielo una danza un pettirosso in amore con in bocca un fiore la prediletta, piange, piange ma solo di gioia!
Uccelli di strada, che solcano il Cielo, una sinfonia di suoni, liberi, liberi, una tromba suona il “silenzio” ma quello furori ordinanza. Amici imprendibili anche voi in strada, lo stesso scopo, stessi principi, traguardi comuni, speranze vive, per un mondo migliore. Lo stesso scopo la stessa ragione, pizzica noi raggi di questo sole, raggi lucenti sfiorano la terra, bruciano la pace e scaldano la guerra. Gli eroi raccontano menzogne, nessuna guerra è figlia di Natale, solo Caino fu fratricida, qui da piazza della Libertà!