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Piccole idee per un vero – cambiamento – ??
Molti di noi credono nel “cambiamento”, anche se poi pur con discorsi forbiti, tutto si dice e nulla si
cambia. Intanto il tempo si incanala, nelle correnti che trasportano tutto ciò che è stato inutile.
Tuoni, parole, oceani d’inchiostro, sono gli ingredienti degli incontri, riunioni, cene di lavoro! Spesso per non dire sempre, traspare per i più loquaci proprio il gusto di parlarsi addosso!
Senza risparmiarcelo, affermiamo che le riunioni e i consessi tra i politici, a volte come tattica si parla a vanvera per impedire che possa interloquire l’avversario! Insomma danno la sensazione di far perdere tempo prezioso.
E se si tenessero con un metodo più efficace e produttivo, in modo che le conclusioni siano tangibili nel mentre ognuno cerca di dare il meglio.
Le riunioni metodologiche rischiano di essere la nota dolente del proprio lavoro. Danno spesso la sensazione di far perdere tempo utile. E spesso è davvero così. Uno studio condotto dai professori G. Stasser e W. Titus già intorno agli anni 90 ha rivelato che le parole spese durante le riunioni anche ad alto livello di responsabilità quasi sempre sono inefficaci, per questo si ipotizza la maggior efficacia delle “riunioni silenziose:.
Per riunioni silenziose si intende un incontro di persone chiamate a discutere di un problema, ma attraverso soluzioni e idee personali, scritte su un foglio.
Attraverso un esperimento in cui si paragonavano i risultati ottenuti da una riunione silenziosa in confronto ad una normale, è stato visto che nella prima si otteneva molto di più. Ciò deriva dal fatto che quando non si è chiamati a parlare in pubblico ci si esprime più liberamente. Confrontarsi spesso significa adeguarsi agli altri e temerne il giudizio.
Inoltre, in una riunione convenzionale bisogna aspettare il proprio turno e quindi non tutti è detto che riusciranno ad esprimersi.
Nei dibatti del “silenzio” il responsabile che modera e conduce la riunione prenderà le diverse idee e le metterà a confronto, la bontà delle stesse sarà valutata dai partecipanti, preferibilmente sempre attraverso la parola scritta, per non inficiare la produttività dell’incontro. Con questo metodo si avranno soluzioni concrete in breve tempo.
Questo concetto, se si crede in quello che si dice opportunamente modellato, può effettivamente e concretamente aprire una nuova era, dove lo spazio dei tatticismi e del ciurlare nel manico, si restringeranno via via che le regole del “silenzio” vengono adeguate sulla base delle esperienze e sulla concretezza del fare.

Provare per credere.

A. M. I. Co.