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Dopo i sacramenti sei in Dio, camminando per il mondo cresce la speranza che il mondo è con Dio.
Quando l’essere umano acquista la Ragione, con essa riceve diverse facoltà, come quella di vedere un mondo senza religione, una società senza odio e senza rancore, senza un minimo di aggressività oppure un mondo senza morte.

Addirittura gli atei “evangelizzatori” del terzo millennio, affermano che “la storia ha dimostrato che la religione è talmente tossica che dobbiamo fare del nostro meglio per eliminarla». Vedono la perdita della religione come «un guadagno morale». Essi infatti si battono contro un dio “astratto”, concettuale. Cercano di estirpare qualcosa che non appartiene alla gente comune. I fedeli comuni non vedono infatti Dio come un’astrazione, come una «risposta a una domanda cosmologica”, invece avvertono la presenza di qualcosa che non appartiene al mondo.

Un esempio viene dalla Unione Sovietica che, nel secolo scorso è stata un immenso territorio dominato dai “senzadio” che con le loro assurde convinzioni hanno seminato oltre un milione di martiri.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la chiesa in Russia si è radicata sull’intreccio chiesa-istituzione. Un modello che ancora oggi si basa sulla reciproca legittimazione fra gerarchia e clero “funzionari”, rispetto allo stato e ai suoi poteri.

In questa ottica si sposano le teorie del Populismo e del Sovranismo! È in questo contesto la motivazione politica che ha spinto il capo leghista a baciare il “crocifisso” nella sua adunanza romana pre-voto! Non solo per gli adepti in piazza, ma come se avesse voluto tranquillizzare il resto dei sovranisti europei, e dare una giustificazione dei numerosi viaggi e dei suoi personali legami con il Cremlino, da estendere agli alleati politici, atteso che “la croce era il terminale di un rosario”! Quindi un assonanza di fede, di credo, di onnipotenza. Altro che presunti finanziamenti con “fondi russi” al primo partito italiano (solo dopo il voto europeo) voci – puntualmente smentite – dal segretario della Lega. Gli accostamenti ad altri scandali sono solo fantasie mediatiche, “rubli in cambio di amicizia politica”, ove mai cosi fosse, con quale scopo e per quali fini? In questa vicenda, tutta da dipanare, per
l’esecutivo del “cambiamento” ci sono serie responsabilità, perché mentre nello scandalo Strache (Austria) la risibilità della trattativa risultò subito chiara – la presunta oligarca russa era addirittura un’attrice – in questa storia di petrolio e tangenti stanno emergendo particolari agghiaccianti.

Mentre il dibattito pubblico in Italia è quasi totalmente incentrato sui temi di più facile presa – immigrazione, salvataggi in mare, Ong, pensioni e via dicendo – sfugge sempre più spesso il peso della geopolitica e degli equilibri ad essa connessi.

Dopo il 2° Conflitto Mondiale, abbiamo vissuto in un’Europa in cui imperversava la guerra (fredda) e in cui sapevamo da che parte stare. Con la caduta del Muro di Berlino ci eravamo illusi che la guerra (fredda) fosse finita. Ma gli accadimenti raccontati dalla stampa, sembrano smentire la fine, si legge di intrighi, conversazioni registrate, su cui la magistratura sta indagando su quanto di vero, quanto di falso, quanto di millantato c’è nelle registrazioni da qualche giorno su tutti giornali e nelle notizie che appaiono ogni giorno. Quali che siano eventuali aspetti penali, le informazioni certificano comunque che la guerra (fredda) è sempre continuata, con il suo contorno di spie, informatori, faccendieri e quant’altro, È probabile che il personale di questa guerra fredda è meno professionale di quello di un tempo e anche che, sperando in guadagni elevati, vi si infiltrino Mata Hari da strapazzo e aspiranti Cagliostro da dozzina. Ecco che ci ritroviamo in una realtà che non è mai cambiata.

Intanto sia gli alleati di governo, che l’opposizione, chiedono al vicepremier di riferire in Aula! “Quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione”. (Di Maio)

Anche Paolo Gentiloni – A questo punto non basta riferire in Parlamento. Chi dice falsità per coprire truffe e truffatori non può fare il ministro dell’Interno di un grande paese democratico.

Scenari imprevedibili, ci sono segnali di fumo che annunciano, con insistenza che al “salvinismo” sta saltando il banco! Prende forma il sospetto che elementi dell’inner circle di via Bellerio (la sede di Savoini, per inciso, è nello stesso edificio del quartier generale del Carroccio) svolgano attività parallele di intermediazione politico-economica.

La verità chiede coerenza, chi sa parli facendo i nomi e cognomi. Ogni forma di sotterfugio o tentativo di sfuggire ai fatti, rinnegherebbe quel gesto, quel baciare il crocifisso, sarebbe come ingiuriare gli stessi cittadini che hanno creduto nel miracolo di un “senzacredo” che tenta di confondere l’evidenza, facendosi scudo del convincimento che il Paese è governato dai Miracoli di “UNSENZADIO”.

Noi non siamo interessati al chiacchiericcio, l’Italia della speranza, dove i giovani si aspettano un vero cambio di passo, è preoccupata, qualcuno si sente tradito, dal nuovo che nei fatti è più atavico del vecchio. Speriamo che il filo non si spezzi, perché la Democrazia è tutt’altra cosa.

Su questo terreno noi ci siamo! A.M.I.Co, osserverà in silenzio, perché la libertà è stata una conquista, metterla in pericolo è da incoscienti.

A. M. I. Co.