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Nel corso del convegno su ‘Legalità e sostenibilità del Made in Italy’ organizzato dal Presidente della Comagri, Filippo Gallinella, si è dibattuto del valore del Made in Italy e degli strumenti adatti a tutelarlo. Naturalmente iniziative come queste possono costituire una spinta propulsiva nella giusta direzione, ma per fare la differenza devono poi tradursi in qualcosa di estremamente concreto. Per noi di Soggetti Giuridico è infatti doveroso ricordare che, dal turismo all’enogastronomia e dal tessile alla cultura, il Made in Italy fornisce lavoro a milioni di cittadini. E’ per queste ragioni che vorremmo un dibattito esteso a tutta la società produttiva e in grado di dar vita ad una strategia sul medio-lungo periodo.

Fino ad ora la bandiera del Made in Italy è stata utilizzata in maniera strumentale e contro dei “qualcun altro” spesso immaginari; ma il suo senso più profondo è invece estremamente diverso ed è di unire i pezzi migliori della società per fare in modo che collaborino in maniera sinergica per portare l’Italia fuori dalla crisi. E’ giunto il momento di mettere da parte le contrapposizioni più sterili e di trovare finalmente un terreno comune sul quale lavorare per creare una narrazione piena di opportunità, più giusta e più etica. Il Made in Italy può essere tutto questo, ma per riuscirci ha bisogno di uno sforzo che fino ad ora non è stato fatto.