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Mia zia “Cipolla”, detta cosi per via della pettinatura dei capelli, da tempo soffre, spesso va in confusione, ieri dall’alto dei suoi 98 anni mi ha confessato, ho votato per il “rosario”. Tutte lo abbiamo votato, ci è piaciuto come baciava la croce.
Non era solo, ma in compagnia di migliaia di agenti, il ministro degli interni, bene ha fatto a farsi scortare perché l’incolumità del Vice Presidente del Governo è in sostanza garanzia che uomini di statura politica alta, vanno preservati per il bene del Paese. E poi è anche uomo timorato di Dio, e baciando il crocifisso ha dimostrato il suo amore per i più deboli, poveri, e disgraziati di colore.
L’importante è vincere anche se con la tecnica della “farfalla e dei mosconi”, ha stravinto. Ma sta lavorando e ha già annunciato a Saviano la revoca della scorta. Contesta e attacca Gad Lerner per lo stipendio Rai. E ricomincia con la strategia dell’odio verso i migranti.
A premiare il Ministro ci ha pensato la parte bassa dello stivale, regalandogli un quasi 24% alle recenti elezioni europee. Intanto “camorra e ndrangheta” danno segnali di una discreta ripresa, proprio nelle periferie della Capitale sono andate in scena gli scontri tra i neofascisti e i legittimi assegnatari di case popolari, purtroppo al ministro in piena campagna elettorale, è sfuggito l’attimo, altrimenti?
Caro A.M.I.Co Mezzogiorno,
quando facevo le “elementari” strada facendo osservavo uno spettacolo da non invidiare – niente strade, muri, tratturi, muli, qualche bicicletta, era tutto uno “sgarrupamento”, sto per andare in pensione e dal piccolo schermo mi fanno vedere strade alternate a voragini, muri penzoloni, qualche motozappa e macchine a gasolio che lasciano una scia di nero fumo. Ma ciò che mi impressiona sono i volti dei nostri ragazzi: atteggiamento spavaldo e mani spellate al passaggio del capo della Lega. La sensazione è che, non solo è ancora tutto “sgarrupato” – ma tutto lascia pensare che del futuro, anche ai giovani non gli frega niente.
Chi non ricorda le tappe del “carroccio”, in ogni dove una lunga sequenza di insulti, allusioni, volgarità gratuite, vecchi pregiudizi e parolacce per la buona pace dei “terroni”. Oggi però è l’alba del nuovo, unico Leader, che si afferma in una fiumana di forze dell’ordine e a seguire una macchina di comunicazione social agguerritissima, tutto in capo ai contribuenti.

Non solo le vecchiette del borgo hanno votato per lui per via del rosario, e i giovani di mano per via del mitra e poi i meno giovani quota 100 e i pensionati e per via della legge sulla “legittima difesa” e quindi le armerie. Dobbiamo ammetterlo, il vice Presidente è sicuramente un modello 5G, parla a raffica senza esitazione e non sbrocca mai, come invece è sempre capitato all’altro vice e bi-ministro pentastellato che ha perso l’aplomb del vestitino bianco della prima comunione.
Alla faccia del fondatore del Movimento “Orgoglio Sud”: Vergogna! Si stanno vendendo per nulla, sono disgustato! Vergogna! Mille volte vergogna!”.
Gente che ignora la storia: non si accorgono di applaudire chi ci ha sempre derubati e umiliati, chi ci ha sporcati in tutti i modi possibili, chi ci denigra da un secolo e mezzo attribuendo ai noi terroni cose immonde e falsità scandalose. È appena il caso di ricordare che l’unità d’Italia fu un genocidio, un’annessione, che costò oltre un milione di meridionali massacrati, e non tutti erano briganti, tanti dei nostri antenati morirono nel Finestrelle, un carcere disumano che stava in Piemonte, e poi la rapina delle casse del Regno di Napoli con cui il Nord procedette alla sua industrializzazione e in tempi più recenti, nel dopoguerra, con la deportazione di tantissimi meridionali al Nord nelle fabbriche con cui si sono arricchiti.
Quelli che sono proni e fanno il baciamo sono dei falliti, dei riciclati, disperati che non hanno avuto spazio in altri partiti sono diventati pappa e ciccia con chi ci ha derubati ieri e ci sta riprovando oggi.
Entra in punta di piedi un anonimo: “capisco la sua rabbia, il Sud non è solo quello che si legge sui libri di storia o che ci fanno vedere ogni sera in TV. Il Sud è un’altra cosa!
Fino a quando ci sarà qualcuno che ci viene a dire cosa dobbiamo fare, NOI non ci solleveremo mai. L’errore non è la Rivoluzione ma la rassegnazione e il silenzio di chi china la testa.
Caro A.M.I.Co. Sud, non ti capisco e non condivido. Prima che il dibattito si fa rovente, ti consiglio di leggere: “MEZZO SECOLO DI INSULTI” (Mauro Orrigo).
A.M.I.Co.