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Anzitutto, una cittadinanza di residenza europea che conferisca a tutti i residenti dell’UE gli stessi diritti civili e politici. Perché l’Europa sociale primeggi sull’Europa mercante, l’Unione Europea deve assicurare la parità di accesso ai diritti economici, sociali e culturali e armonizzare dall’alto le diverse politiche sociali.
L’Unione Europea cambia e acquista credibilità, se pone in atto la direttiva contro le discriminazioni e la parità dei diritti donne – uomini, da anni chiuso nel cassetto del Consiglio!
GARANZIE
– Ad ogni migrante il pieno esercizio dei suoi diritti, nella loro universalità e la loro indivisibilità. Ogni richiedente asilo deve essere accolto dignitosamente e deve poter disporre dei mezzi materiali e giuridici per presentare la sua richiesta di protezione, purché si trovi nel territorio dell’UE.
– Tutti gli Stati membri devono offrire condizioni di accoglienza per consentire ai richiedenti asilo di vivere dignitosamente per tutta la durata della procedura d’asilo.
DIRITTI
– Europa dei diritti umani e anche preservare ad ogni cittadino, anche coloro temporaneamente privati, in via eccezionale della libertà in virtù della legge, libertà che ritroveranno dopo aver scontato la pena. Per cui i loro diritti al lavoro, alla formazione, alla previdenza sociale devono essere mantenuti. Comunque ricercare condizioni alternative affinché nell’Unione europea si considerino standard più elevati;
PRIVACY
– Proprio in Europa, la protezione dei dati personali deve essere garantita allo stesso modo e con le stesse garanzie da un unico testo giuridico che ricopra sia l’ambito amministrativo, sociale, commerciale e economico che l’ambito della polizia, della giustizia e dell’interno.
L’Europa post 26 maggio deve far prevalere una cultura diffusa ispirata al paradigma dei diritti umani.
Le definizioni di “cultura” e di “diversità culturale”, per quanto aperte, trovano nei diritti umani un necessario orizzonte di riferimento e limitazione.
La Convenzione delle Nazioni Unite stabilisce che:
“La difesa della diversità culturale è un imperativo etico inscindibile dal rispetto della dignità della persona umana. Essa implica l’impegno a rispettare i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali, in particolare i diritti delle minoranze e dei popoli autoctoni.”
È attraverso la cultura che scegliamo i valori a cui appellarci e compiamo delle scelte. È attraverso la cultura che l’uomo esprime se stesso, diviene consapevole della sua umanità, riconosce la sua incompletezza, mette in discussione le sue conquiste, ricerca instancabilmente nuovi significati e crea delle opere attraverso le quali trascende i suoi limiti.”
La politica di un legislatore che sia sensibile alle pretese normative di una cittadinanza democratica deve trasformare le richieste di solidarietà dei marginalizzati in veri e propri diritti sociali.
Solo una “Costituente per l’Europa” potrebbe in parte trasformare in fatti concreti i buoni propositi. Il treno di maggio potrebbe essere l’ultima opportunità per credere nella costruzione di un’Europa politica e Federale con un’assemblea europea, deputata ad una legislazione unica ed univoca per i partener.
É la “politica” che decide quali “politiche” perseguire. In sostanza, la politica si occupa di tutto e sceglie le politiche da adottare settorialmente dall’agricoltura a tutto il resto delle attività umane come, informazione, difesa, diritti civili, fisco, giustizia, insomma tutto ciò che regola la società civile.
Il dubbio che ci assale è che, anche questa volta, più di qualcuno, ci comunica che per festeggiare la vittoria, si è distratto e ha perso il treno.

A.M.I.CO
La Segreteria