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A questo mondo ci sono ancora i sentimenti, altrimenti come spiegano le lacrime di Sassari, le gioie dei vincitori meglio i “conquistatori”, senza contare il “diversivo Sanremo”. Fermiamo l’orologio perché aveva vinto il popolo, ma quelli che contano, hanno ribaltato il “popolo”. Canzonette per distrarre, minacce per intimidire, cornacchie a pagamento, dalle gabbie alle TV, tutto architettato, per finta, pur di evitare che la gente, si fermi un attimo a riflettere sulla “crepa morale” di un Paese, la cui storia politica ed economica comunque, è segnata da lunghi periodi di sofferenze, rinunce, ricatti che hanno inciso sull’esistenza di persone che avevano il difetto e la presunzione di guardare oltre il proprio naso, liberi di decidere sul loro e sul futuro dei figli.

Il tatticismo del “diversivo”, funziona a tempo, dura poco. Non a caso il coniglio nel cilindro dell’ultima trovata sulle “riserve auree” di un paese dato per agonizzante, ma chi ha la responsabilità di guidarlo si comporta come fosse al volante di un carro funebre che trasporta un bara a forma di stivale.

In questi giorni si sono rifatti vivi gli allevatori di capre della Sardegna, sempre in guerra per il latte costretti a cederlo per un niente alla solita industrietta. Al lato opposto del fronte, un governo affaccendato a fare altro, una lotta frenetica conto una Unione Europea data per tubercolotica.

Un “terrun” stenta a crederci come molti dei conterranei sono pro “capitano”, lo stesso che dall’alto della sorgente agitava contro i reietti del sud l’ampolla cristallina di un “nord” più a sud o del nord Africa e parlava un’altra lingua <<austro – tedesco – ungarico, con qualche accento russo>>

Anche per i pastori il mondo è cambiato! Oggi chiamano alla guerra, bloccano le strade, per dimostrare che sono stati sempre raggirati e come un ritornello hanno ricominciato a rovesciare latte per incassare la solidarietà di tutti i concittadini. Migliaia di litri per terra, navi in arrivo controllate, loro sono i Gilet bianchi. Forse è questa l’opposizione che non si fa irridere da qualche ministro troppo bullo con i suoi social, ma che continuerà finché non avrà una risposta. Fino a rovesciare il governo, anziché il latte. Ma lo Stivale è in fermento ci sono i piemontesi, i lumbard No Tav, i pugliesi del No Tap e No Ilva e per non dimenticare i No Euro di tutta Italia, pronti a riprendere la battaglia, voti che fluttuano e si spostano al primo sentore di aver perso sicurezza e garanzie, promesse tutte al di là da venire.

Ben tornata opposizione, quella che il governo gialloverde ha cavalcato per mesi per salire le scale dei palazzi, ora devono dare risposte che non arrivano, parole che non si sono mai posate e non mantenute e soprattutto che non si possono più tenere a bada gente che ringhia, rifugiandosi colpevolizzando sempre i governi precedenti o delegando le difficoltà a presunti poteri forti a cui ormai non crede più nessuno, o quasi.

Governare non è magia e nemmeno stregoneria, un’arte ben diversa dal promettere e dal contestare: se per anni dichiaro che il governo in carica ha preso una decisione sbagliata e poi non la cambio nel momento in cui sono nella posizione di poterlo fare: i “fessi” si arrabbiano, e ricomincia la tarantella. E il vero problema è che quelli che ora protestano sono gli stessi che li hanno votati. La luna di miele Gigi -Teo, si sta oscurando, si prevede pioggia, grandine e tempeste.

Qualche audace quotidiano si è spinto a scrivere che: “La profezia del popolo arrabbiato prevede: la Politica è un moto perpetuo, come il mondo, occorre chiarezza, lungimiranza intuito e senso dell’altruismo, accettazione della sconfitta e starsene a casa”

Doti che scarseggiavano a quelli della — prima e seconda  — Repubblica”. È la terza? non è una Repubblica! Allora cosa? …”

Nei titoli di coda la profezia: “se il governo del popolo, ha la maestria di fare tutto a nome del popolo, chi è al potere sta sicuro e tranquillo solo se non frega il Popolo”.

Il latte versato, piazza San Giovanni, i “SI” TAV e i “NO” TAV – Razzismo – Xenofobia – Gilet colorati disoccupati e disperati – i travestiti da poliziotti e……(….) FANTASMI ??

 

Gruppo di Cooperazione e di Proposte