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Nel mondo del cinema, le scene pericolose le affidano alle controfigure, intanto l’attore famoso fa la sua bella figura di uomo forte, bello e coraggioso. Per capire il perché di “quota 100 e Reddito di cittadinanza”, l’unico accostamento plausibile è che sono dei “mezzi” come le “controfigure”,

Si vede solo il “lieto Fine” che nella fattispecie coincide con le elezione per il rinnovo del Parlamento Europeo.

I problemi a cui siamo difronte, in realtà sono due “diversivi” studiati come “passatempo”. Anche se coloro che devono interpretare le norme sono difronte ad un “guazzabuglio” che gira e rivolti ti ritrovi con un risultato che non collima con le promesse della scorsa campagna elettorale.

Scavando più a fondo nella nuova normativa, si resta di stucco, perché i due palliativi sono entrambi come un pozzo senza “fondo”. Niente equivoci, nei pozzi non ci sono follarima solo acqua non potabile.

Il trucco c’è ma non si vede, perché il RdC e Q100 sono due magiche illusioni nate dalla mente di grandi “economisti” che senza verificare hanno solo scritto il risultato e i beneficiari finali” Tradotto con la teoria della Relatività <nulla si crea, niente si distrugge ma tutto si trasforma>.

Ci dividono dal grande giorno dedicato all’Europa circa 20 settimane perché le “gabbine”, per usare una espressione dal patrigno della Lega, siano pronte per accogliere le croci.

A Domenica 26 maggio ci aspettano ancora lunghi giorni di preoccupazioni e per fortuna il penultimo dì saremo tutti in meditazione.

Come intermezzo un governo fondato su un copione concordato, mentre i Leader sono impegnati nel marketing, per moltiplicare sempre più voti. Agli elettori verdi e giallo sembra che vada bene anche questa rappresentazione, altrimenti non si spiega perché non siano già in piazza, con il forcone in mano, per chiedere spiegazioni a chi gli parlava di reddito di cittadinanza e di demolizione della legge Fornero.

Erano in tanti, nell’auditorium Enel tutto giallo e blu in ossequio ai pentastellati, mentre alla presentazione del sito internet del “Reddito” tutto in diretta in ogni onda tv e la “carta del tesoro n.1” – Fanno eco le strilla del Comico, quando affermava che il Reddito avrebbe debellato la disoccupazione, con una spesa modica di soli 15 miliardi.

Lo show andato in onda parla di circa 1/3 della iniziale profezia, con benefici per poco più di 2,5 milioni di persone, la metà di quanto promesso. È lo stesso vice presidente del consiglio e bi ministro ad affermare che “Il reddito lo abbiamo costruito intorno alle imprese italiane che per 18 mesi beneficeranno sui costi del lavoro, tutto già trasformato a mo’ di regalie agli industriali, altro che RIVOLUZIONE.”

Viva la “4°repubblica” che ha ospitato il Leader della lega che rivendicava con determinazione di aver “smontato la legge Fornero”. Nella sostanza quota 100 è solo una finestra a tempo di prepensionamento che si chiuderà fra tre anni. Ma chi se ne frega basta che votano quelli che vanno in pensione con Q.100 anche se “costeranno 70 miliardi fino al 2025” è quanto affermato dal Presidente dell’INPS mentre è intento a fare le valigie, che conclude con l’allerta che aumenterà di circa 30 miliardi il famigerato “debito pubblico”. Dagli studi di 4° Repubblica, altro giro, altra campagna elettorale. Ma questa rivoluzione quando finirà? Nel dubbio non ce la sentiamo di mettere altra carne sulla brace,

 

 

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